Chi siamo: la nostra realtà

La Cooperativa Sociale L’Orto Magico nasce nel 2010 dalle sinergie delle cooperative Le Mille e Una Notte e Sopralerighe al fine di offrire servizi alla persona nell’ambito dell’Agricoltura Sociale.

La cooperativa è nata attorno alla costituenda Fattoria Sociale nella quale oggi offriamo uno spazio ed un tempo conviviale ed inclusivo a tutte le persone che lo partecipano.

L’intera finalità del nostro operato è volta ad offrire un contesto partecipato ed accogliente: l’Agricoltura Sociale è il motore attraverso il quale realizziamo tutto ciò.

La nostra Fattoria Sociale è a Roma, presso il Parco della Marcigliana, a due passi dal G.R.A. ma già immersa nell’agro romano del quadrante nord-est.

E’ qui che la realtà socio – assistenziale e quella agricola si intrecciano in un connubio che negli anni ha visto i due settori diventare interdipendenti.

Concepiamo la nostra fattoria come un luogo di incontro nel quale integrarsi significa compiere reciprocamente ognuno un passo verso l’altro.

A partire da questa consapevolezza, abbiamo scelto di non relegare le attività socio – assistenziali in contesti altri rispetto a quelli che caratterizzano la quotidianità nostra e di quanti, a vario titolo, sono in rapporto con la nostra realtà: abbiamo scelto di non delegare la relazione con chi occupa un ruolo marginale in società ai soli specialisti del mestiere ma di far sì che questa sia prerogativa inderogabile di quanti scelgono di rapportarsi con noi a, qualunque titolo.

Anche in questo modo contribuiamo a restituire una dimensione sociale al tempo ed al lavoro di tutti: in primis quello agricolo

L’attività sociale

La nostra progettualità, nella semplicità con cui abbiamo l’abbiamo concepita, è volta alla riconnessone di un tessuto sociale, quello metropolitano, ormai disgregato e spersonalizzante, instaurando legami solidi nelle nostre comunità di riferimento più prossime.

Mettere a disposizione uno spazio accogliente ed inclusivo nel quale coltivare non soltanto ortaggi, ma anche e soprattutto relazioni sociali, è quindi la finalità principale del nostro operato. Questo del resto è completamente proteso a gettare le basi di una comunità di riferimento sempre più ampia, forte, accogliente ed inclusiva.

L’Agricoltura Sociale è il vettore che ci consente di fare tutto ciò: il nostro orto è il luogo in cui gettiamo le sementi di una comunità più accogliente. Un Orto Magico.

Il contesto nel quale operiamo è quello dell’agro romano, immerso sì nel verde e lontano dal caos cittadino, ma la nostra Fattoria non è isolata. Oltre alle occasioni di incontro programmate che organizziamo, abbiamo un vicinato col quale relazionarci quotidianamente: tutto ciò rende la nostra Fattoria un contesto integrato ideale nel quale poter sperimentare occasioni di incontro e relazione con l’altro.

La Fattoria Sociale

L’attività sociale della cooperativa ruota attorno alla quotidianità della Fattoria Sociale: è qui che si sostanzia la nostra proposta formativa e relazionale. Questa è rivolta a persone giovani e adulte con disagio psichico che, accompagnati degli operatori sociali, vengono aiutati a partecipare le attività che proponiamo.

Queste sono inerenti la gestione delle attività domestiche, come la cura della casa in cui svolgiamo parte delle attività, la preparazione dei pasti, che consumiamo convivialmente durante il pranzo, la gestione dell’orto domestico e piccole attività di bricolage.

Le attività vengono realizzate in piccoli gruppi, sotto la supervisione di operatori sociali, così da favorire le dinamiche di gruppo, il processo di individuazione, il senso di appartenenza, la consapevolezza ed il rispetto dell’altro.

Gli Agri-Soggiorno

Raccolta dei limoni durante l’Agri-Soggiorno a Piano di Sorrento

Al ventaglio di attività che svolgiamo in fattoria nel quotidiano vengono proposti in aggiunta dei soggiorni, sempre legati al mondo rurale. La particolarità dei soggiorni che organizziamo è che, in armonia con la finalità generale di gettare le basi di una comunità stabile, non sono esperienze di mera rottura e di pausa della nostra quotidianità, ma, al contrario, sono l’occasione per approfondire in un contesto diverso le relazioni con quanti già fanno parte della nostra vita.

Il riferimento non è soltanto alle persone con cui partiamo ma anche alle persone che andiamo a trovare e che ci ospitano.  Siamo soliti tornare negli stessi agriturismi dove, anno dopo anno, diventano familiari non soltanto i luoghi ma anche le persone. Queste stesse sono del resto presenti a Roma con il banco del mercato, perché produttori agricoli, e qui possiamo eventualmente incontrarle ed entrarci nuovamente in relazione.

L’esperienza dei soggiorni che proponiamo quindi non termina con il ritorno a casa ma può proseguire nel nostro quotidiano ed è volta ad ampliare il nostro spazio di agiblità.

L’attività agricola

In armonia con quanto realizzato attraverso il settore sociale della cooperativa, la stessa attività agricola è strutturata in maniera tale da favorire la co – partecipazione delle persone a quanto svolto.

Partecipare le filiere di produzione è una delle risposte che, assieme ai Gruppi di Acquisito Solidale e ad alcune delle mense popolari del territorio romano, stiamo dando per combattere l’alienazione dai processi produttivi alimentari e dai meccanismi di produzione e distribuzione praticati dalla G.D.O. e dalle multinazionali del cibo.

Rendere la nostra filiera partecipata, offrendo la possibilità di partecipare il processo di produzione del cibo, è la strategia che utilizziamo per garantire non soltanto l’accesso ad un cibo sano e prodotto attraverso processi condivisi, ma anche e soprattutto un’alternativa che consenta ai partecipanti di valorizzare il proprio tempo libero, sempre più spesso gestito altrimenti come un tempo vuoto, da riempire unicamente attraverso il futile consumo.

Impiegare invece il tempo libero nella costruzione di relazioni sociali, in maniera svincolata dalle logiche commerciali e di consumo, destinandolo ad attività di auto-produzione, sovvertendo le logiche di produzione capitalistiche legate alla massimizzazione dei profitti e valorizzando invece la dimensione sociale dell’auto-produzione, è un modo per iniziare a riappropriarsi delle proprie necessità e delle risposte a queste.

Partecipare una filiera, possibilmente auto-producendo ciò di cui si necessita, significa muovere una critica forte ai meccanismi di induzione del bisogno, e di delega nel soddisfacimento dello stesso, cui le multinazionali stanno tentando di abituarci.

Dietro l’opulenza dei prodotti messi in vetrina nei banchi dei supermercati e nelle esposizioni pornografiche delle boutique del cibo, si cela la trappola dell’alienazione dai sistemi di produzione e distribuzione. Questa si sostanzia nella perdita di consapevolezza non soltanto di ciò che si acquista ma anche delle reali necessità che inducono all’acquisto stesso.

Il meccanismo di delega cui viene affidato il soddisfacimento dei bisogni indotti conduce inesorabilmente all’impoverimento di conoscenze ed alla perdita dell’abilità di saper fare. Tutto ciò preclude inevitabilmente la possibilità di autodeterminazione anche dal punto di vista alimentare: rinunciando a coltivare la terra abbiamo rinunciato alla nostra sovranità alimentare.

Tutta l’esperienza di lavoro della nostra cooperativa si concretizza invece nella restituzione della centralità di ruolo all’autodeterminazione degli individui: sia da un punto di vista sociale e relazionale, sia da un punto di vista alimentare.

L’Orto

Ortaggi di stagione coltivati presso la nostra Fattoria Sociale

In fattoria conduciamo circa due ettari di terreno coltivato ad orto in maniera completamente organica a partire da piante e sementi biologiche. Il prodotto delle nostre coltivazioni è destinato al consumo interno ed alla distribuzione presso i gruppi di acquisto solidali e delle mense popolari del territorio romano.

Sono previste ed auspicabili non soltanto le visite periodiche per la garanzia partecipata ma tutte le occasioni ed iniziative di co – partecipazione dei processi di produzione.

Oltre la produzione di ortaggi freschi, ci occupiamo ormai da anni, di co – produrre, col G.A.S. dello spazio sociale, di 100celle aperte i pomodori da sugo con cui i gasisti auto – producono la passata di pomodoro.

Inoltre, grazie alla collaborazione con alcune piccole aziende familiari della penisola sorrentina ed al laboratorio di trasformazione Casale dei Pozzi di Cerveteri realizziamo, in concomitanza dell’agri – soggiorno a Piano di Sorrento, delle marmellate con gli agrumi che raccogliamo direttamente noi.

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